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Rimini
Mostra 'Ori e popoli del Mar Nero', 1995
Palazzo dell'Arengo

Nella mostra "Dal Mille al Mille: tesori e popoli dal Mar Nero" presso la Sala dell'Arengo al Palazzo del PodestÓ di Rimini, sono esposti 800 oggetti in bronzo, ceramica, vetro, oreficerie di  grandissimo valore in oro ed argento, relativi ad un arco di tempo che va approssimativamente dal 1000 a.C. al 1000 d.C. Gran parte di questi pezzi sono riemersi dalla terra solo da pochi anni e per la prima volta vengono mostrati al pubblico italiano. Molto curata la parte didattica della mostra che illustra al visitatore il modo di vivere, di abbigliarsi, di combattere di queste popolazioni che vissero nell'attuale Ucraina, nella penisola di Crimea, sul Mar Nero. La caratteristica di base del progetto di allestimento Ŕ la dilatazione degli spazi espositivi, senza setti di divisione centrali: entrando nelle due sale si percepisce all'istante l'intero spazio. La scelta di fondo Ŕ quella di esporre gli oggetti in teche, staccate dalle pareti, in modo da poter valutare tridi-mensionalmente gli oggetti, girandoci intorno. Una scelta di tipo didattico, che sottolinea la libertÓ del visitatore di soffermarsi, di continuare il suo percorso o passare ad altre aree tematiche. Il concept Ŕ la contrapposizione tra il caos della cultura dei barbari (pareti inclinate e non allineate) e il rigore della civiltÓ classica (colonne - teche con la trabeazione-illuminazione).
L'illuminazione, molto tenue, semioscurante, ricorda l'origine sotterranea degli oggetti ritrovati e contrasta con l'intensitÓ luminosa delle teche. Ai due lati corti della Sala dell'Arengo sono stati installati, sopra le pareti, due grandi schermi inclinati, sui quali sono proiettati, tramite diapositive, immagini varie intervallate a momenti di buio, che permettono di "sentire" le variazioni di luce come "flash" nella notte. Di stampo didattico i disegni alle pareti e alcuni plastici, in grado di rappresentare in modo immediato l'abbigliamento dei guerrieri, i loro mezzi di trasporto o le loro "tombe". Come supporto per i disegni a mano Ŕ stata utilizzata una tela di iuta grezza affissa alle pareti con semplici chiodi; nelle teche si Ŕ scelto un tessuto simile, che sottolinea la volontÓ di usare materiali poveri, improvvisati, quasi da "campo".
All'interno delle teche Ŕ possibile ammirare le pi¨ minute decorazioni tramite lenti di ingrandimento. Anche i colori hanno riferimenti precisi con la realtÓ geografica di quei luoghi: la terra delle steppe Ŕ rappresentata da un color bruno (moquette nella sala del PodestÓ), la sabbia del Mar Nero da un color beige (pareti) e il colore del sottosuolo da cui sono venuti alla luce gli oggetti, dal nero delle teche.