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Riccione
Edificio Residenziale Dante, 2011

Il progetto di ristrutturazione di questo edificio a prevalente destinazione residenziale , situato in Viale Dante a Riccione, si � classificato al 3� posto del Premio Internazionale di Architettura Active Architecture.
Il fabbricato , risalente agli anni �70, fu progettato dall�architetto milanese Giuseppe Ravegnani ,
autore di numerosi interventi nel riminese (Hotel Baltic a Riccione, Ospedale Infermi di Rimini); mai integralmente ristrutturato, � attualmente in uno stato di lieve degrado soprattutto per quanto concerne le parti esterne.
Il fine progettuale �  restituire memoria architettonica ad una realt� locale in cui  la cultura del recupero oscilla tra la cancellazione fisica e la ricostruzione �falsa�.
Il progetto deriva da un procedimento �scarpiano�, legato all�importanza di evidenziare la memoria dando spazio in modo discreto agli elementi della contemporaneit�. Il metodo � quello della stratificazione e dell�addizione storica �in divenire�, attraverso la creazione di una �pelle� esterna di rivestimento, suggerita dalla  presenza in zona di molti edifici rivestititi con gres, maiolica, ceramica. Lavorando sulle aperture delle facciate dell�edificio, seriali ed incolonnate, il progetto prevede una sintesi di aggiunte e sottrazioni, creando una impaginatura astratta; in questa nuova configurazione � possibile per� rintracciare la presenza delle aperture originarie.
Fondamentale � l�utilizzo di un materiale eco-compatibile come Active di Fiandre che unisce una altissima qualit� estetica al rispetto per l�ambiente; attraverso il processo della fotocatalisi, infatti, il biossido di titanio � in grado di originare tre importanti azioni: la disinfezione dai batteri, l�autopulizia delle superfici, la depurazione dell�aria da sostanze nocive.
La pelle � una facciata ventilata costituita da montanti in acciaio su cui fissare lastre delle dimensioni 150 x 75 �white wave�. Il colore e la conformazione della lastra ricorda molto la sabbia oltre a creare venature d�ombra in facciata. Il grande formato consente di coprire l�altezza di piano con due soli elementi ; la larghezza delle lastre varia in facciata creando un ritmo dinamico ed irregolare. Gli elementi tecnologici ed impiantistici (cavi, tubazioni verticali, ecc.) attualmente male integrati  e casuali, saranno coperti dal rivestimento; l�utilizzo della facciata continua, infine, consente di uniformare le facciate verticali con il tetto inclinato a mansarda usando lo stesso materiale.