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Riccione
Museo del Territorio, 2018

Lo stato dei luoghi è rappresentato dai resti dell’antica Fornace “Piva”, consistenti nei quattro muri perimetrali in mattoni.
Il progetto prevede un uso pubblico di tipo museale: intende ospitare il materiale didattico presente all’interno del Museo del Territorio, ora collocato negli spazi della Biblioteca Comunale.
L’idea è di realizzare “un edificio nell’edificio”, mantenendo un rispetto nei confronti della muratura perimetrale esistente. 
Il nuovo edificio, un simbolico “mattone divenuto trasparente” nel contemporaneo, si eleva per due piani fuori terra. Il percorso di accesso avviene dal lato corto posto a sud-ovest. La scelta dei materiali è stata suggerita dallo stato dei luoghi. Sostanzialmente si è voluto ridurne il numero a tre: rheinzink, acciaio, vetro. 
Il rheinzink è stato utilizzato nella facciata verso la scuola il cui muro vicino ha suggerito la creazione di una parete sostanzialmente chiusa. Le vetrate, caratterizzate da montanti verticali di alluminio, contraddistinguono i lati “liberi”. I pavimenti degli ambienti interni sono in cemento industriale, mentre le controsoffittature in lastre di cartongesso che consentono di occultare i componenti impiantistici.
La struttura portante dell’edificio è in acciaio, formata da pilastri e travi in forma di H e solai in lamiera grecata di acciaio con getto di c.l.s alleggerito collaborante. Il tetto di copertura è di tipo piano, superiormente trattato con un letto di ghiaia contenuto da bassi muretti perimetrali. 
Di particolare importanza appare la “torre metallica”, costruita in acciaio; questa viene realizzata nella stessa posizione in cui si trovava la ciminiera in mattoni preesistente anche se svolgerà una funzione principalmente simbolica, segnando il passaggio dalla fase industriale a quella contemporanea.