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Studio RCF & Partners
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Rivista “PROGETTI” n. sett/2012
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Il progetto consiste nella ristrutturazione di un fabbricato di due livelli ad uso residenziale, situato a Riccione. La preeesistenza è un edificio tipico degli anni ’60, anonimo stilisticamente e paradigmatico della ricostruzione selvaggia ed incontrollata dei “territori” turistici della costa romagnola , stritolato tra un albergo ed una casa. Le limitate dimensioni planimetriche e la presenza di edifici più alti a confine, hanno suggerito la creazione di tre unità abitative poste a duplex: al piano terra trova spazio la zona giorno, al primo piano la camera ed il servizio igienico. L’utilizzo di una scala a chiocciola angolare ha consentito di collegare questi livelli al terrazzo di copertura pertinenziale, con limitato spreco di spazio. La corte pertinenziale stretta e lunga consente esclusivamente il passaggio alle unità abitative.
Il concept è di usare una “pelle” di rivestimento semplificando il più possibile il volume scatolare dell’edificio, evidenziando per sottrazione la sua estraneità al pletorico contesto edilizio.L’edificio non è posto parallelamente alla viabilità pubblica, ma in senso perpendicolare, offrendo così un fronte “principale” molto stretto; si è pensato di utilizzare l’acciaio corten come rivestimento di una facciata ventilata che, oltre a nascondere discendenti, tubazioni, canalizzazioni, ecc, conferisse una forte connotazione ad un edificio piccolo nelle dimensioni ed immerso nel “caos sublime” della città turistica. Il materiale scelto garantisce un’alta resistenza alla corrosione e annulla di fatto la manutenzione nel tempo. Sono state pensate lastre di lamiera montate irregolarmente “a correre”, che presentano piegature aggettanti orizzontali in grado di tracciare ombre rivelatrici del disegno di montaggio.
Interessante è la piantumazione, sul fronte strada, di un piccolo “muro” di canne che contrasta con l’artificialità del muro di acciaio, mitigandone la severità formale e materica. E’ quasi un emblema dello spazio verde a giardino assente in questo singolare edificio a secco sulla strada.Il resto dell’edificio ( intonaci , separè in lamiera stirata ad altezza di piano , ringhiere di acciaio) è stato trattato con l’intento di uniformarne l’aspetto esteriore con un’unica tinta grigio/metallo in grado di creare un netto contrasto cromatico con le parti in corten.L’esiguo spazio cortilivo ha suggerito l’utilizzo di una struttura a doghe orizzontali a confine per la creazione di una minima privacy; il taglio a pavimento consentirà alla siepe di invaderne la superficie rendendola verde e rinfrescante.La pavimentazione è stata realizzata in listelli di legno naturale a vista montato a correre. L’illuminazione avviene con led montati ad incasso posti lungo il confine di proprietà.