Denominazione

Ampliamento Stadio del Nuoto

Tipologia

Nuova costruzione

Destinazione d’uso

Sportiva

Luogo

Riccione

Ultimazione

2012

Progetto

Studio RCF & Partners

Fotografie

Roberto Masi

Pubblicazioni –
Riconoscimenti

Rivista “Topscape” n.11/2015

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Relazione di progetto

Il progetto riguarda la riqualificazione dell’area esterna posizionata a nord dello Stadio del Nuoto di Riccione. L’area di intervento è uno spazio pianeggiante occupato da una vasca natatoria utilizzata nei mesi estivi aperta anche al pubblico esterno e  da una vasca per tuffi .Il progetto nasce dalla convinzione di operare sul territorio agendo in sottrazione, togliendo il superfluo:  il progetto vuole velarsi in una condizione semi-ipogea, che gode di una propria vita interiore benché poco appariscente alla vista esterna. I riferimenti ideali  sono illustri: il magnifico Cretto di A. Burri in Sicilia ed il fantastico progetto irrealizzato del cimitero di Urbino di A. Pomodoro




Il tentativo è l’occultamento della funzione e l’esaltazione della forma-duna  che, salendo da quota terra, è in grado di contenere le gradinate (superiormente) ed i servizi della vasca natatoria esterna (inferiormente). L’intero progetto si può così descrivere: vasca natatoria per la pallanuoto, tribuna spettatori, servizi per il nuoto (servizi igienici e spogliatoi), uffici amministrativi, bar ristoro, sistemazione delle aree esterne, verde e alberature.L’impianto urbanistico delle due vasche esistenti ha suggerito la posizione della nuova vasca in asse a queste, garantendo una continuità prospettica. La nuova vasca sarà utilizzata principalmente per il gioco della pallanuoto. Lo spazio circostante sarà interessato da una piantumazione di verde a prato ed alberature, per garantire una privacy nei confronti degli edifici adiacenti.



Le tribune per il pubblico sono caratterizzate dall’essere incastrate nella duna ,come la cavea del teatro antico.  I servizi sono stati collocati sotto la duna, per sfruttare lo spazio sottostante altrimenti inutilizzabile. Le destinazioni riguardano gli uffici amministrativi, i locali tecnici, l’area spogliatoio suddivisa in maschile e femminile.Gli accessi dei nuotatori – garisti avvengono dal percorso pedonale che taglia la duna parallelamente alla vasca natatoria esistente; gli utenti non possono essere visti grazie all’altezza “in trincea” che consente di occultare il passaggio. .Nelle scarpate inclinate della trincea sono state collocate piantumazioni visibili dall’interno.Il pubblico  accede alla tribuna superiore da due scale laterali poste alle estremità, mentre i portatori di handicap rimangono a quota bassa in posizione frontale alla vasca.La sistemazione delle aree esterne è riconducibile ad un criterio di “minimalismo ambientale”:le parti libere sono state trattate con verde a prato, lasciando in questo modo la possibilità di utilizzarle anche per manifestazioni temporanee ludico-sportive.