Denominazione

Museo del territorio

Tipologia

Edificio Pubblico

Destinazione d’uso

Museale

Luogo

Riccione (RN)

Ultimazione

2018

Progetto

Studio RCF & Partners

 

Fotografie

Render

Pubblicazioni –
Riconoscimenti

 

 

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Relazione di progetto

La struttura in mattoni esistente, a ridosso della Nuova Scuola Media di recente costruzione, è situata in zona baricentrica al territorio comunale riccionese.
Lo stato di fatto dei luoghi è rappresentato dai resti dell’antica Fornace “Piva”.
Il nuovo progetto prevede un uso pubblico di tipo museale; in particolare intende ospitare il materiale didattico presente all’interno del Museo del Territorio, ora collocato negli spazi della Biblioteca Comunale: teche espositive in vetro contenenti reperti archeologici dell’entroterra, plastici, mappe,ricostruzioni, disegni.


Il concept meta-progettuale è improntato all’idea di realizzare “un edificio nell’edificio”,mantenendo un rispetto nei confronti della muratura perimetrale esistente attraverso una fascia libera di circa mt.2.50. Questo atteggiamento segue la tradizione italiana dove il processo di costruzione avviene attraverso l’addizione, e non la sostituzione,di nuove parti in cui il linguaggio del contemporaneo dialoga con quello della memoria preesistente, attraverso una riconoscibilità anche linguistica.
Presenta una forma planimetrica rettangolare. Il semplice volume, composto da un lato (quello verso la Scuola media) sostanzialmente chiuso e gli altri tre vetrati, quindi aperti sul paesaggio circostante, vuole palesare la differenza tra la tradizione delle murature in
mattoni preesistenti ed un linguaggio minimalista.

Il nuovo edificio si eleva per due piani fuori terra. Il piano terra ospita l’area amministrazione con la Direzione ed il Prestito Libri, la grande sala per Conferenze (destinata anche ad uso Biblioteca), e due Aule didattiche.
La destinazione del piano primo è di Sala Espositiva, in cui troveranno posto le teche ed il materiale archeologico esistente e quello che in futuro si aggiungerà.
La scelta dei materiali è stata suggerita dallo stato dei luoghi. Sostanzialmente si è voluto ridurne il numero a tre: rheinzink, acciaio ,vetro. I primi due sono in sintonia con il materiale delle capriate metalliche e dei montanti esistenti, mentre il vetro vuole costituire una differenziazione rispetto al mattone. Esternamente è prevista la realizzazione di una schermatura esterna.
Di particolare importanza appare la “torre metallica”; questa viene realizzata nella stessa posizione in cui si trovava la ciminiera in mattoni preesistente, individuata dalle dodici lame trapezoidali che troviamo anche oggi sul posto. Mentre la ciminiera svolgeva un ruolo prettamente funzionale alla lavorazione dei laterizi, questa svolgerà una funzione principalmente simbolica, segnando il passaggio dalla fase industriale a quella contemporanea. Costruita in acciaio e pensata come una ossatura scheletrica, può diventare un elemento simbolico ben visibile da lontano. Grazie al rivestimento perimetrale esterno con led luminosi collegati ad un sistema computerizzato, potrà dare indicazioni sulla temperatura esterna, sull’intensità del vento, sulla qualità dell’aria esterna o semplicemente colorarsi, accendersi, seguendo programmi grafici preimpostati.