Denominazione

Polo scolastico

Tipologia

Concorso di progettazione in un grado

Destinazione d’uso

Scolastica

Luogo

Monteroni D’Arbia

Ultimazione

2007

Progetto

Studio RCF & Partners
P.C. Pellegrini

 

Fotografie

Render

Pubblicazioni –
Riconoscimenti

Progetto Segnalato

 

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Relazione di progetto

L’idea principale del progetto di concorso prende spunto dall’architettura costruita sul bordo, sul confine di proprietà, al fine di ottenere una maggiore spazialità delle aree interne ai lotti di pertinenza. Storicamente l’edilizia “a corte” è pressoché presente in tutti i centri abitati italiani ed europei ed ha accompagnato la nascita del tessuto urbano delle città. Questo principio spaziale-urbanistico ha consentito di avvolgere, quasi come un nastro continuo, la palestra esistente creando due corti verdi distinte che servono alla ricreazione e svago degli alunni, caratterizzate da aree verdi con piantumazioni e panchine. L’elemento anulare continuo a due piani fuori terra presenta al livello basso delle rientranze per consentire l’individuazione e la facile fruizione dell’ingresso e, al piano alto, una inclinazione verso l’alto della copertura solo in prossimità dell’aula magna.



Mentre verso l’esterno dell’area di pertinenza l’edificio mostra una certa compattezza e chiusura, seppur smorzata da arretramenti e slittamenti volumetrici, verso l’interno le pareti di aprono con finestrature continue verso i giardini interni, creando una armonica connessione visiva e psicologica tra interno ed esterno.
L’idea progettuale di isolare fisicamente la palestra principale esistente, più alta rispetto all’edificio scolastico, avvolgendola con l’edificio scolastico trova conferma anche nella volontà di trattarla diversamente con il verde. L’essenza che si pensava di utilizzare è l’edera sempreverde a foglia piccola. Interessante è il fenomeno del fototropismo: le foglie infatti si muovono seguendo l’inclinazione delle radiazioni solari; d’estate si sollevano orientandosi verso il sole consentendo il passaggio di aria tra le foglie e le pareti (effetto ventilante e raffrescante),mentre d’inverno si piegano verso il basso formando un manto che protegge la superficie del muro da vento, neve ed acqua.




Si è cercato di perseguire l’obiettivo di contenere il consumo di energia partendo, anche, dall’uso intelligente dell’acqua, risorsa sempre più preziosa che, nei paesi industriali, viene sistematicamente sprecata. Si è pensato di ottenere acqua a basso “consumo” per poter innaffiare i prati e le alberature delle corti interne al progetto della scuola, le pareti vegetali che circondano la palestra e il blocco degli spogliatoi già esistenti, attraverso l’impiego di un sistema di recupero dell’acqua piovana.
L’utilizzo di energie rinnovabili non può prescindere dal sole. Noi abbiamo pensato di andare in questa direzione con due sistemi: i pannelli solari, che servono per produrre acqua calda sanitaria e l’impianto fotovoltaico, che trasforma la luce del sole in corrente elettrica.