Denominazione

Villa M

Tipologia

Intervento di recupero

Destinazione d’uso

Abitativa

Luogo

Riccione (RN)

Ultimazione

2025

Progetto

Arch. Alessandro Franco
(Studio RCF & Partners)

Fotografie

Veronica Bronzetti

Pubblicazioni –
Riconoscimenti

– Rivista “THE PLAN” n. 28/11/2025
– Rivista “WEARCH” n. 12/7/2025

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Relazione di progetto

Il progetto architettonico nasce dal recupero di un rustico localizzato sulle colline di Riccione. Da questo luogo privilegiato si può ammirare, laggiù, il mare: un mare non ludico, estivo, ma evocato come pura suggestione poetica da “quella lunga linea blu” (Tonino Guerra).



Il percorso progettuale si è fondato sulla kenosis, intesa come rimozione del superfluo e del ridondante, e sul ritorno ideale a una tipologia storicamente consolidata. Questo processo di scarnificazione non significa arrendevolezza al nuovo o rinuncia alla ricerca, ma considera il passato e la memoria come presupposto di partenza per l’indagine nel contemporaneo; così operavano gli umanisti, quali L. B. Alberti, e più tardi Carlo Scarpa.


Nel progetto di Villa M, la pulizia compositiva dei volumi e il minimalismo non sono un freddo amore dell’assenza o del vuoto, ma innescano un processo rigenerante nel contemporaneo. Si è cercata una forte contrapposizione tra il fronte dell’edificio verso monte, chiuso e protettivo, e il fronte verso mare, totalmente aperto.



Sono stati scelti materiali naturali a vista. La pavimentazione del piano terra e della piazza esterna è stata realizzata in pietra Almont, mentre l’intera piscina, il camino e le due sedute esterne sono in travertino Rapolano. L’edificio si sviluppa su tre livelli. Il piano interrato ospita i servizi dell’abitazione, come l’autorimessa, la lavanderia e i locali di deposito; il piano terra accoglie il soggiorno, la cucina, due camere da letto e i servizi igienici; il piano sottotetto è destinato a locali ripostiglio.



I punti vitali della progettazione sono:
La grande vetrata — si apre con infissi scorrevoli in grado di creare una continuità materica e percettiva tra il soggiorno e la piazza esterna, consentendo una vista continua fino al mare.
L’ingresso — si è cercato un forte contrasto percettivo tra la zona di ingresso — il chiuso — e la grande sala interna con la vetrata panoramica — il grande.
Il camino — nella tradizione locale è raramente posto all’esterno dell’edificio; qui è stato pensato come elemento architettonico capace di disegnare la facciata, sottraendone l’esclusività al soggiorno interno.
La scala interna — è concepita come elemento leggero e trasparente, costituita da gradini a sbalzo in pietra e parapetti in vetro.
La piazza esterna — l’ampio spazio attorno alla piscina è stato pensato come una piazza metafisica che comunica, attraverso la semplice pietra naturale Almont della pavimentazione, con il paesaggio circostante e con il mare.